Il pluralismo dei cattolici

Il pluralismo dei cattolici

«La vita sociale è fatta anche di giochi di potere e non si può esser schizzinosi a tal punto da pensare che con il potere i cattolici non si dovrebbero misurare o che nella ricerca del potere i cattolici siano più puri di altri»

Chi guardi Brescia dall'alto è colpito dallo scoprire una molteplicità di campanili, l'uno a poche decine o centinaia di metri dall'altro. È una visione cui si è abituati senza domandarsi perché nel passato si sia avvertita la necessità di costruire luoghi di culto addossati l'uno all'altro. L'osservatore attento non fatica a stabilire un raffronto tra ciò che sta all'origine dell'immagine urbanistica notata e la situazione del cattolicesimo bresciano attuale. Quelle chiese sono espressione di una ricchezza di presenze religiose, di confraternite, di gruppi sociali. Ricchezza non voleva però dire armonia: le contrapposizioni erano a volte aspre, quasi una sfida reciproca.