L’ Accademia Cattolica riflette su uomo e tecnica

L’ Accademia Cattolica riflette su uomo e tecnica

La definizione dell'umano passa attraverso l'economia e la tecnica. Intese non come saperi, ma come pratiche capaci di incidere nella progettazione dell'esistenza e nel rimodellamento dell'autocomprensione. Temi alti, che l'Accademia Cattolica di Brescia svilupperà lungo una fitta serie di incontri, in programma nella sede di via Gabriele Rosa 30 da domani sino al 30 maggio 2018.

Come economia e tecnica cambiano l’idea di umano

Come economia e tecnica cambiano l’idea di umano

Dopo il percorso compiuto nei tre anni dedicati ad ascoltare i diversi saperi sull’umano e a cogliere le variazioni del desiderio in rapporto ai diritti e alla legge, l’Accademia Cattolica di Brescia rivolge attenzione a due fattori che stanno rimodellando il concetto di umano: l’economia e la tecnica da considerare nella loro interconnessione. È il tema scelto per i prossimi appuntamenti, dal 18 ottobre al 30 maggio 2018.

Un ciclo di incontri analizzerà il rapporto tra uomo e tecnologia

Un ciclo di incontri analizzerà il rapporto tra uomo e tecnologia

L’ Accademia Cattolica di Brescia aggiunge un tassello al percorso nel quale definire l’umano, con il rigore della ricerca. Dopo il confronto con la religione e con i saperi umanistici, lo fa adesso rispetto a due nuovi fattori che prepotentemente si sono inseriti sulla scena: l’economia e la tecnica, che quotidianamente modellano l’umano.

Perché le storie ci aiutano a vivere. La letteratura necessaria

Perché le storie ci aiutano a vivere. La letteratura necessaria

Nel suo libro intitolato L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani (Bollati Boringhieri 2014), Jonathan Gottschall afferma che l’habitat degli esseri umani è «l’isola che non c’è», ovvero un universo di finzione, e che nessun altro creatura vivente «dipende dalla narrazione quanto l’essere umano, lo ‘storytelling animal’». Diversamente da qualsiasi altro animale, sin dall’infanzia, l’uomo vive molte vite grazie all’immersione in mondi alternativi e in questo si celerebbe il segreto del suo successo sulle altre specie.

Attualità di una carta dei diritti universali

Attualità di una carta dei diritti universali

Gli interrogativi sulle «tecniche» di tutela dei diritti in sede internazionale, e sui conflitti tra diversi interessi

Osservava Samuel von Pufendorf nel trattato «De jure naturae et gentium» del 1672 (la cui traduzione italiana «rettificata», compiuta dal bresciano Giovambattista Almici nel 1757, circolò in diverse Università europee) che il termine «diritto» è ambiguo: esso può designare un corpus di norme (il diritto in senso oggettivo, in inglese law, come il diritto italiano, il diritto internazionale), oppure può designare la condizione di un soggetto in virtù della quale egli può legittimamente impartire ordini ad altri, possedere cose, o pretendere qualcosa da altri (diritto in senso soggettivo, in inglese right).

Dichiarazione universale dei diritti. Dall' entusiasmo degli inizi alle scelte pragmatiche e settoriali

Dichiarazione universale dei diritti. Dall' entusiasmo degli inizi alle scelte pragmatiche e settoriali

Domani incontro in Accademia Cattolica

Domani, mercoledì, alle 18:00 nella sede dell'Accademia Cattolica presso l' Archivio diocesano in via Gabriele Rosa il professor Gabriele Della Morte, associato di diritto internazionale alla Facoltà di giurisprudenza dell' Università Cattolica di Milano, terrà una conferenza "Sulla possibilità di una carta dei diritti universali". L' appuntamento rientra nel progetto dell' Accademia dal titolo "Ethos-desiderio-legge".