ISTITUZIONI A UN BIVIO. LA SVOLTA DELLE SCUOLE CATTOLICHE

ISTITUZIONI A UN BIVIO. LA SVOLTA DELLE SCUOLE CATTOLICHE

Le intuizioni, se vogliono durare, devono fissarsi in istituzioni. L'affermazione potrebbe apparire troppo perentoria e far passare da «conservatore» chi la scrive: sembrerebbe infatti che le istituzioni mortifichino la libertà e la freschezza delle intuizioni. A ben guardare, ciò che non prende corpo, gradualmente si smarrisce, perde identità ed efficacia. Lo avevano capito bene i nostri padri, i quali intuita la necessità di offrire educazione, cultura, formazione soprattutto alle nuove generazioni, avevano fondato scuole di ogni ordine e grado, case editrici, istituti di beneficenza, cercando di garantire anche le finanze necessarie perché queste opere potessero durare nel tempo. La capacità imprenditoriale si coniugava così con la passione educativa.

Papa Francesco e Brescia

Papa Francesco e Brescia

Falliti i pronostici si è incominciato a prefigurare il volto del nuovo Papa e le scelte che egli compirà. Per farlo si fruga nel suo passato, si dà rilievo alla sua provenienza gesuitica e latinoamericana, si soppesano le prima parole pronunciate. I commenti si sprecheranno ancora per alcuni giorni; poi si tornerà a prestare attenzione a nuovi avvenimenti. E la vita della Chiesa proseguirà con i soliti ritmi.

In attesa del nuovo Papa

In attesa del nuovo Papa

Nero, giallo, bianco, italiano, americano, di curia, pastore. Inevitabile che si tenti di indovinare come sarà o dovrà essere il nuovo Papa: i processi proiettivi appartengono agli umani e si mettono in atto nelle più diverse circostanze. A essi seguono i commenti delusi o entusiastici, che in verità durano poco: la vita inghiotte ogni avvenimento in breve tempo. E Brescia cosa può aspettarsi?

Cattolici e Costituzione

Cattolici e Costituzione

Non è dato sapere quanti dei candidati cattolici siano entrati nel Parlamento nei diversi partiti: di fatto il tentativo di riaggregare i cattolici in un nuovo soggetto politico non è riuscito.

Dopo gli incontri di Todi qualcuno aveva pensato che i cattolici avrebbero potuto diventare determinanti nella scena politica che sarebbe uscita dalle elezioni del 24-25 febbraio. Non è dato sapere quanti dei candidati cattolici siano entrati nel Parlamento nei diversi partiti: di fatto il tentativo di riaggregare i cattolici in un nuovo soggetto politico non è riuscito.