Crisi e futuro della Chiesa

Crisi e futuro della Chiesa

Giovedì 26 aprile 2012 alle 18, presso il Vescovado, in via Trieste, 13, il cardinale Walter Kasper, su invito dell'Accademia Cattolica di Brescia e della Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, terrà una conferenza sul tema: Crisi e futuro della Chiesa.

Si tratta del primo intervento del card. Kasper in Italia su questo argomento. Un precedente si può ritrovare nella lezione che Kasper ha pronunciato il 21 novembre 2011 a Monaco di Baviera, presso la katHolische Akademie Bayern, fondata da Romano Guardini.

Il card. Kasper, partendo dalle considerazioni teologiche proposte nel recente volume Chiesa cattolica. Essenza – Realtà – Missione (BTC 157, bresciana, Brescia 2012), sviluppa la propria riflessione soffermandosi sulla situazione della Chiesa nel tempo presente. Si profila così una narrazione che delinea alcuni fondamentali snodi problematici presenti nella vita della Chiesa oggi.

Per Kasper siamo innegabilmente di fronte a una crisi della Chiesa, soprattutto nell’Europa occidentale, crisi che genera in molti cristiani inquietudine e domande sul futuro della Chiesa stessa. "Si può rispondere a questa domanda - nota il cardinale - solo se si esaminano prima le cause di questa situazione. Tali cause sono pluristratificate". Alcune sono legate a singole contingenze storiche, a certi stili di gestione del potere, come pure ai recenti "scandalosi abusi" legati alla pedofilia. Al fondo però sta un problema culturale e di mentalità, ben più profondo e complessivo.

Un'epoca della storia dell'umanità e, dentro essa, pure della storia della Chiesa sta per terminare; eppure fatica a farlo. Forse, anche perché, non sono "già chiaramente visibili nuovi orizzonti in cui essa continuerà ad andare avanti. Ciò rende comprensibilmente ansiosi". Non è più tempo per nostalgie di una Chiesa di Stato. Molti nella Chiesa, specie i laici, si sentono abbandonati e faticano a comprendere cosa dovrebbero fare. E di fronte a tale domanda - nota Kasper - il "ministero ecclesiale non è finora riuscito a sviluppare una convincente prospettiva".

La prospettiva dentro cui Kasper colloca la propria riflessione è, per così dire, circolare; un reciproco interrogarsi tra storia e teologia. La teologia e il ministero ecclesiale non si pongono così senza senso critico nei confronti di ciò che nella storia nasce. Ma a sua volta è la storia a porsi criticamente di fronte alla Chiesa, perché veda - oltre quello che sta "morendo" - ciò che si profila ed è da costruire, interpretando in modo creativo le attese di futuro delle donne e degli uomini contemporanei.

Ma come procedere in questa direzione? Cosa è possibile dire? Un dato certo per Kasper è che una bussola ci è data ed è ancora tutta da utilizzare: il concilio Vaticano II e i suoi documenti, che si pone di fronte ai cristiani con valenza di metodo: "Il concilio Vaticano II ha ripreso le conoscenze donateci dallo Spirito di Dio e ha avviato un rinnovamento alla luce delle fonti. Esso ha riscoperto la Chiesa come popolo di Dio e come communio e ha evidenziato di nuovo la corresponsabilità dei laici. Ha posto fine ad alcune riduzioni storicamente condizionate e le ha riportate alla loro ampiezza cattolica".

La Chiesa dopo il concilio, per Kasper, non è “il deserto spirituale” che alcuni immaginano; essa è giovane e vitale, in ogni caso più vitale di quanto i suoi critici e detrattori pensano. Occorre riprendere il dinamismo del concilio, inceppatosi per tanti motivi. Tale ri-partire è necessario in una situazione che dal periodo immediatamente postconciliare in poi, cioè dagli anni settanta, è profondamente cambiata. Le richieste di riforme istituzionali non bastano più da sole a far fronte alla nuova problematica situazione sociale e culturale e, soprattutto, alla crisi del modello di Dio e della pratica della fede da allora divenuta manifesta. Dobbiamo scavare più a fondo. Una nuova partenza è possibile solo se, in modo simile a come è accaduto per il movimento che condusse al Vaticano II, concorrono insieme tre cose: un rinnovamento spirituale alimentato dalle fonti, una solida riflessione teologica e una mentalità ecclesiale.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Giovedì 26 Aprile 2012 | 18:00
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